CENTRI di DOCUMENTAZIONE

specializzati per la comprensione delle tematiche internazionali e
il dialogo nord-sud del mondo


PERCHÉ ? A partire dai primi Anni ’80, in Italia si è sviluppata un’attenzione particolare verso le tematiche di carattere informativo e documentativo: i profondi cambiamenti nelle politiche sociali, lo sviluppo delle nuove tecnologie che favoriscono la comunicazione anche di piccoli gruppi, una cultura informativa e di rete che permea anche i nuovi riferimenti legislativi, delineano un mondo in continua evoluzione. COME ? Un Centro di Documentazione non è assimilabile né ad una Biblioteca, né ad un Archivio. A differenza di questi ultimi, che presentano un modello unitario di riferimento, il Centro di Documentazione difficilmente si adatta ad una lettura omogenea: esso si distingue da un altro per tematiche di riferimento, per origine (pubblica o privata), per “età anagrafica". E’ pur possibile trovare punti di convergenza ed ispirazioni comuni: - passaggio da una concezione lineare del sapere ad una reticolare, con la messa in rete di tutte le informazioni disponibili; - pluralità delle fonti: dal libro (fonte unica di sapere) si passa alle produzioni documentative ed informative (riviste, giornali,…), agli archivi della soggettività biografica e autobiografica; - passaggio dal possesso delle informazioni al loro utilizzo: la documentazione è una risorsa che non soltanto testimonia ciò che è stato ma ne orienta la rilettura.

CHE COSA ? Il termine documentazione potrebbe essere riscritto in Document’Azione: tale termine implica l’azione che ci porta a considerare il documentare un lavoro vivo, fatto non solamente di archiviazione e messa in ordine di materiali ma anche di selezione, di scelta di ciò che si incontra sulla propria strada e si vuole conservare.

QUANDO ? La documentazione è sempre esistita, anche se si è costituita come scienza organizzata solo alla fine del XIX° secolo, esattamente nel 1878.

PER CHE COSA ? è servita a raccogliere e a rendere disponibili elementi di informazione utili per l’esercizio di altre attività umane; memoria delle cose, valorizzazione delle esperienze e occasione per accedere a informazioni utili.

QUALE ? Nel fare documentazione c’è bisogno del vissuto di ciascuna persona, delle sue esperienze, del suo pensare: questi, si assume delle responsabilità nel trattenere informazioni piuttosto che altre, nell’approfondire temi che pensa siano di particolare interesse o attinenza alle sue professionalità. Si esigono conoscenze di base nel settore in cui si opera, capacità di rapportarsi con le persone con le quali si lavora, conoscenza di strumenti e tecnologie avanzate, di tecniche di comunicazione, di marketing dei servizi. È una documentazione attiva, tesa a produrre un percorso formativo in cui sia possibile avvicinarsi alle due facce di cui la documentazione si compone:

  1. reperimento/trattamento delle informazioni;
  2. messa a disposizione delle informazioni in modo rielaborato e filtrato.

MODULO FORMATIVO: COME SI COSTRUISCE

Documentazione e informazione

Tre fasi della documentazione: raccolta – trattamento – diffusione dei dati;

  • Thesaurus (dizionario di classificazione dei termini sottoposto a continuo aggiornamento);
  • Indicizzazione;
  • Archivi e fonti di informazione;
  • Documentazione attiva: importanza di rimettere in circolo informazioni mirate;
  • Analisi dei destinatari della documentazione;
  • Analisi degli strumenti di diffusione.

I Centri di Documentazione ALDEA e DO.SVI. sono aperti al pubblico nei giorni lunedì - martedì - giovedì, dalle ore 09,00 alle ore 16,00.
Per informazioni e appuntamenti, contattare il numero 0677072773.


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libro del mese
Diritti di Cittadinanze

Il libro prende atto dei mutamenti sistemici in corso nella realtà odierna e dei fenomeni sociali che trasformano di continuo le relazioni umane, incidendo sulle visioni antropologiche e ideologiche di società sempre più multietniche e multiculturali.
La scelta del tema evidenzia bene come siano molteplici le definizioni con cui si è andato connotando il termine di cittadinanza nell’evoluzione storica del dibattito giuridico-politico. Definizioni diverse tra loro a seconda dei principi e criteri con cui è riconosciuta ed attribuita ai cittadini da parte di uno stato. Significati diversi di cittadinanza messi in relazione con le strutture dei contesti societari, alla luce dei cambiamenti sociopolitici ed economici che essi vanno subendo e che incidono sulle stesse definizioni di società in una dinamica di reciprocità significante. 
La pubblicazione è rivolta in modo particolare ai Formatori.
Sono loro infatti a ad affrontare i temi della cittadinanza, dell’eguaglianza, della convivenza multietnica, nell’educazione formale e non formale.
 
Ultimo aggiornamento in
Pubblicazioni e Ricerche sulle Nazioni Unite in Italia
(venerdì 09 febbraio 2007)

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